02 Luglio 2022
blog
percorso: Home > blog

Haters sui social media, chi sono

Lifestyle, Personal branding
scritto da Mario Whitehead il 27-05-2022 10:20

Haters, chi sono e come si comportano sul web


Gli haters sui social media hanno sempre una parola pronta per noi.
Critiche gratuite, aggressività e violenza verbale sono nella maggior parte dei casi la base degli attacchi.
Sapete qual è stato il mio primo approccio con gli utenti in uno dei miei principali social nel 2018 prima di mettere online il blog nel 2020?
Ricevere commenti offensivi.

Quando si entra nel mondo social con inesperienza iniziale, si possono commettere semplici errori di ingenuità, semplicemente perché chi come me a volte si inserisce sul social già con un’idea chiara di quello che vuole creare in futuro.
Inizialmente mi ponevo qualche domanda:
Che cosa avrebbero pensato le persone che mi leggevano?
Se sarei stato ridicolo, banale, rispetto ai bellissimi uomini e donne già presenti e se mi avrebbero giudicato per quello che scrivevo?
Poi la risposta a queste domande è stata la combinazione di iniziare a studiare il social e leggere i commenti offensivi ricevuti da diverse ragazze definite le grandi influencer (influencer fake) che mi scrivevano dove sarei voluto andare io con la mia faccia.
Da lì è scattato il meccanismo di autostima.
Dimostrare che anche un brutto anatroccolo come me può dire la sua sui social.
Chi non ci conosce, da dietro a una tastiera si prende la libertà di scrivere tutto quello che vuole, vero o falso, bello o brutto, gentile o meschino che sia.
Ma non pensa alla fragilità della persona che è dell’altra parte e delle azioni che potrebbe compiere, perché non si conosce caratterialmente la fragilità di una persona.

Chi sono gli haters sui social media


Leoni da tastiera


Esatto, proprio loro.
Chiamateli liberamente come volete: hater sui social media, leoni da tastiera, diffamatori ….
Il senso non cambia.
Se possono dirti una parola spiacevole, sono sempre al primo posto, lo fanno senza peli sulla lingua.
Per criticarti usano qualsiasi strumento, anche il più insensato.
Se poi raggiungi un discreto successo, raggiungi anche un certo numero di queste persone che si accaniscono su di te.
Con la rabbia nel cuore e forse anche un po’ di delusione di traguardi mai raggiunti, quel famoso “vorrei ma non posso”, cercano online prede per scatenare la loro rabbia.
Prendono di mira, si accaniscono, con lo scopo di portarla in errore ed in basso come loro.
Dietro a una tastiera di un computer siamo tutti capaci.
Chi fa un lavoro come il mio, ormai da anni, ci sarà abituato.
In realtà però bisogna anche essere nei panni di chi, non si abituerà mai né all’emozione e alla gratitudine di commenti che aprono il cuore, né al fastidio per commenti inutilmente cattivi che portano delusione e perdita di fiducia ed autostima.
Io non nego che nel mio essere, ho l’indole di ottimista e comprensivo, fatico ancora a capire il meccanismo che spinge una persona a criticare gratuitamente e spesso senza fondamento verso un’altra persona.
Ma essendo una persona che analizza, preferisco anche dalla negatività tirar fuori le cose positive, raccontando il mio episodio da principiante.
Quei commenti iniziali offensivi ricevuti per il sole errore di aver inserito nella mia BIO di Instagram in maniera ingenua essendo appena partito e con pochissimi follower (200/500 circa) la dicitura Influencer.
Il mio era solo un modo semplice da ingenuo in quel momento, di far capire il concetto di voler influenzare il mio pubblico verso il mio mondo di conoscenza nel turismo che oggi mi ha portato a realizzare il percorso da travel blogger e consigliatore social.

I commenti più belli che mi hanno riempito il cuore


Stimolo a creare di più


Grazie a te ho trovato il coraggio di cambiare modo di vedere la mia vita e iniziare a fare quello che mi piace, mi hai salvato.

Vedendo le tue storie di primo mattino, mi mettono l’armonia giusta ed il sorriso per affrontare in maniera diversa la giornata.

Ho trovato la forza grazie a te di programmare il mio primo viaggio da sola seguendo alla lettera i tuoi consigli e soprattutto senza sperperare denaro.

Con i tuoi consigli sono riuscito ad ottimizzare il viaggio.
Da grande vorrei essere come te.

Sono in casa ammalata e non ho la possibilità di viaggiare, ma grazie ai tuoi viaggi ed ai tuoi video racconti mi sembra di essere lì, mi fai non sognare, ma viaggiare.

Ciao Mario mi si è sbloccato il profilo finalmente!! Sono veramente contenta, ho aspettato un casino, ma grazie mille dei tuoi consigli e della tua pazienza!

Ciao Mario, ti ringrazio tantissimo per le tue parole nelle storie e nelle dirette, cercherò di vedere in maniera diversa l’approccio alle mie giornate.

Per non dilungarmi, altri commenti potrete trovarli qui sul blog nella sezione dicono di me.
Esempio concreto che i rapporti umani sui social esistono e aiutano anche a migliorare.
Ogni volta per me è una sorpresa enorme e mi dà la spinta a creare sempre più.

I commenti più cattivi e offensivi che ho ricevuto nel tempo


I commenti più cattivi dagli haters sui social media, per mia esperienza, sono stati su Tik Tok.
Ma il primo grande commento offensivo come indicato prima, l’ho ricevuto su Instagram da una ragazza che non ho bloccato, anzi, le ho suggerito con i miei 500 follower circa, di restare a seguire il mio percorso social, per dimostrarle come anche un brutto anatroccolo può riuscire nel suo progetto.
Da quel giorno ho studiato e cambiato nome e da lì è nato il Personal Branding Mario Whitehead, inizialmente chiamato Travel Blogger m2.0, di cui conservo ancora l’hashtag #travel_blogger_m2.0

E’ scattata la scintilla, la mia indole imprenditoriale, mi ha portato su una nuova strada, facendomi cambiare nome con quello attuale, ed ispirandomi ad utilizzare una frase che uso come motto nella mia vita personale, per incoraggiare chi a volte nella vita in generale e/o sul web, deride della fragilità umana che una persona può avere in un determinato momento.
La frase “La tua risata è la mia forza” è un marchio che ho creato e registrato, realizzando anche delle t-shirts, e voglio utilizzarlo nel tempo sui social per cercare di trasmettere alle persone semplici che a volte si sentono insicure, come messaggio di autostima nel credere in se stessi.
Personalmente sono del parere che ognuno di noi può esprimere una propria qualità, indipendentemente dai fattori, bellezza, voce e posizione economica.
Basta soltanto utilizzare la frase, “La tua risata è la mia forza”, per ricaricarsi e credere in sé stessi ed andare avanti con le proprie idee.

Le parole vanno pesate, sono importanti…

La sfida di Mario Whitehead @mario_whitehead e Fabio Rotundo @pomiro84


Immaginate se per sbaglio facciamo un commento ad una persona che ha subito un grave problema di salute o un grave lutto.
Come la faremmo sentire?
Come ci sentiremmo?
Chi siamo per permetterci di giudicare?
Quando mi insultano, non blocco cerco di educare e far riflettere.
Per un certo periodo di tempo, io ed il mio amico Fabio @pomiro84, tik toker ormai lanciato verso il traguardo del successo, abbiamo lavorato insieme nelle dirette tik tok per educare chi insultava, riuscendo a volte anche a redimere e ricevere delle scuse portandoli a riflettere sui commenti e parole dette.
Oggi lavoriamo ancora insieme, ma dietro le quinte, lui consolidandosi sul mondo tik tok e a breve anche su Instagram ed io sul mondo Instagram con proiezione su tik tok e Youtube.
Noi nel nostro piccolo attraverso i nostri post, video, continuiamo a lavorare su questo fronte, per far capire che la battuta ci sta tutta, ma che stare sui social è un vero e proprio lavoro, da strutturare, sfruttare e da elaborare anche per educare chi ci guarda.
Il consiglio che lancio a tutti, respirate almeno 10 secondi prima di rispondere, elaborate e cercate di far comprendere l’azione commessa.
Se non capiscono peggio per loro, ma non passate mai dalla parte del torto.

Come combattere gli haters sui social media


L’aneddoto per combattere gli haters è sensibilizzare, come stiamo facendo io e @pomiro84.
Mai provare a combatterli, tanto contro questo genere di persone non si può fare nulla, se non cercare di educare.
Il loro obiettivo è generare dispiacere, polemica, litigio.
Facciamo capire loro, che la loro risata è la nostra forza, il nostro stimolo e pane quotidiano a fare sempre meglio.
In fondo, cambiare mentalità si può, ho ancora fiducia nel genere umano.
La pandemia è stato un esempio: “diventeremo tutti più buoni”, mi sembra che stia producendo nel tempo l’effetto contrario.

Per concludere il mio consiglio è di sfruttare le fasi negative per studiarle e tirar fuori gli aspetti positivi che possono nascere da quella fase negativa.
Non sai come fare?
Basta vedere due profili semplici come il mio @mario_whitehead e di @pomiro84 per capire che anche se elaboriamo contenuti diversi, possiamo trasmettere un social più sano, divertente, educativo e stimolante.

Saluti, Mario Whitehead.






Informativa Privacy
Testo dell´informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio



Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

visibility
NON SONO REGISTRATO

crea account
invia a un amico
icona per chiudere
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
Testo dell´informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio

cookie