22 Gennaio 2021
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Turismo alternativo, la sfida di un Travel Blogger

Lifestyle, gestire un hotel, Personal branding
scritto da Mario Whitehead il 07-12-2020 08:00
Il settore turistico in questo periodo sta faticando molto, ma storicamente, è proprio subito dopo le crisi che si sono avute le migliori risposte di mercato.
E a vincere, sempre, sono stati coloro che hanno avuto la capacità di innovarsi, di credere a mercati alternativi, che mettano sul piatto le idee migliori, che nel tempo sono state capaci di sorprendere il mercato.
Se oggi è oggettivamente impossibile fare previsioni su come si presenterà il futuro dopo il coronavirus, l’unica certezza è che la gente avrà ancora più voglia di viaggiare e scoprire il mondo.

Ma come?
Ecco perché continuo ad insistere sul far conoscere il mio progetto, basato su un Turismo alternativo, slow, che attraverso le bellissime realtà poco conosciute, potrà segnare il passo verso un rilancio del turismo anche economicamente vantaggioso.
La necessità per tutti è puntare dritto alla ripresa, riuscendo a vedere con un occhio diverso l’evoluzione che ne deriva, sebbene consapevole di quanto questo possa risultare difficile nel breve e medio periodo: per questo, entra in campo la figura del Travel Blogger.
Il Travel blogger, racconta, aiuta a scoprire attraverso i propri video, fotografa ed insegna a far amare i particolari, i punti di un luogo attraverso la foto, creando così i cosiddetti posti “Instagramabili”.
Le aziende devono imparare a lavorare sul lungo termine, perché è l'unico punto a loro vantaggio per poter dare valore al proprio business e alla propria attività turistica in generale.
Oggi la visibilità sul web, se fatta con criterio attraverso anche le figure del Travel Blogger, possono arrivare molto lontano.
Solo in Italia dalle mie conoscenze in ambito turistico, si stima una perdita netta dei ricavi durante il periodo estivo, di circa il 60%-70%, nonostante un buon 60% della popolazione sia comunque andata in vacanza.
Certo, il 40% della popolazione non ha potuto effettivamente fare delle vacanze per questioni economiche, ma molti, pur potendolo fare, non hanno viaggiato per paura.
Le persone hanno preferito restare nei dintorni di casa, esattamente come ho fatto io, regalandosi una semplice giornata mordi e fuggi.
Tutto questo sta iniziando a sviluppare un nuovo mercato, che è appunto l’anticamera del mio progetto di turismo alternativo.
Quest’anno, nel suo anno complessivo, la chiusura porterà a una perdita annua di oltre il 60% di presenze, determinando quindi un crollo totale del settore.
Ecco perché l’idea è quella del Turismo alternativo.
Creare un connubio tra aziende, digitale e blogger: la frontiera del turismo del dopo Coronavirus.
Il digitale è già la nuova frontiera di sviluppo.
Se prima era già fondamentale per il settore turistico, lo sviluppo ulteriore del web marketing diventerà il futuro e l’innovazione di tutto l’indotto turistico.
Il progetto di Turismo alternativo, assumerà nel tempo un ruolo determinante portando la gente a partire per viaggi brevi ed economici, proprio attraverso la scoperta di mete poco conosciute, per poi allargarsi nei luoghi turisticamente più importanti.
Questo progetto, può diventare lo strumento in grado di rivoluzionare ancora una volta il settore, perché le attività esperienziali come la mia, masticando personalmente da anni il mondo del turismo alberghiero, riusciranno a trainare il business e ricreare la motivazione per spingere la gente a viaggiare e sognare.

Il mio suggerimento
Oggi oltre che imprenditore esperto del Lifestyle alberghiero e dei viaggi, posso consigliarvi anche come travel influencer grazie alla mia figura di personal branding creata sui social nel 2018 con il nome in arte di Mario Whitehead (Mario Capobianco, vero nome di battesimo).
I Blogger saranno fondamentali per ripresa del turismo post Covid".
Occorre creare molteplici collaborazioni con enti del turismo locale, nazionale ed internazionale, offrendo dei suggerimenti validi e prospettive di ripresa oggettive attraverso la realizzazione di pacchetti completi, che permettano una visione ampia sulle diverse piattaforme, esattamente come le ho strutturate io in questi due anni e mezzo di attività.
Puntare ai blogger, veri conoscitori del mondo e soprattutto gli unici in grado di offrire un panorama reale di diffusione sul web delle modalità di viaggio.
L’unico modo per diffondere questo percorso di Turismo alternativo è puntare su programmi simili o affini a quello creato da me, esattamente due mesi fa, il cosiddetto “Marketing Partnership Programme”.
Ideato per raccontare in modo diretto e schietto, senza troppi condizionamenti ma con semplicità una realtà turistica e/o un’azienda rientrante nel mondo del turismo, senza quella patina pubblicitaria forzata.
Ricordate, sono gli influencer del turismo a rappresentare il punto di svolta, capaci di arrivare alle nuove generazioni ed offrire con la semplicità un’apertura anche alle vecchie generazioni che si affacciano sul web, oltre ad offrire la possibilità agli operatori di poter ampliare attraverso questo progetto alternativo le proprie offerte da proporre.
Proprio durante questo picco della pandemia, mentre tutto crolla, io sono ancora qui a lottare per dare già un futuro al nuovo turismo, facendo aumentare repentinamente il mio traffico di visitatori online sulle diverse piattaforme, dispensando articoli e consigli sui viaggi e regalando scorci e paesaggi insoliti sui social, dei luoghi da visitare.
Questo è un segnale che fa intendere che tra le persone c’è voglia di cambiamento, trasmettendo inoltre un’ulteriore messaggio che, quando questo periodo sarà alle spalle, le persone per sfuggire alle problematiche e allo stress della vita quotidiana, torneranno a viaggiare.
Ecco perché occorre impostare da subito questo progetto alternativo.
È già iniziato un percorso dove si sta creando una rete di influencer e blogger dove la gente andrà ad affidarsi.
Il travel influencer ha come potenzialità, un’arma come il travel blog che è in grado di offrire contenuti live, strutturandosi con obiettivi mirati.
Oggi le persone vogliono conoscere in anticipo cosa poter fare, per raggiungere l’obiettivo in maniera mirata, evitando errori nelle proprie scelte.
Ecco perché, visitare un luogo con gli occhi di un blogger aiuta a sperimentare e testare esperienze, luoghi e aziende del turismo e per consigliare la scelta del domani.
Il lavoro che viene fatto da noi blogger è lavorare sul proprio brand (Personal Branding), per fidelizzare le persone vicine, rendendo unico ed affidabile il valore di un’azienda.
Sono Mario Capobianco, in arte Mario Whitehead e mi presento come un brand che si propone sul mercato come Influencer marketing, portando a tutte le aziende del settore turismo ed anche agli enti del turismo, nuove forme di comunicazione.
Il progetto di Turismo alternativo creato, mira a far conoscere e visitare luoghi poco conosciuti, non solo quelli di tendenza, offrendo un pacchetto informativo completo, che può riguardare ogni ambito dell’offerta turistica.

N.B.: Questo messaggio lo voglio rivolgere in particolare alle aziende, nella fase di scelta di una figura simile alla mia.
Non bisogna scegliere un travel blogger, semplicemente da un paio di foto belle ed una bella mail di presentazione, ma consiglio vivamente prima di approdare nella scelta di un travel blogger, esplorando nel dettaglio i diversi canali di comunicazione in cui è presente.
Solo visionando i blog, i vari articoli, i vari video, ed analizzando i vari profili social, si impara realmente a vedere la figura del travel blogger, scoprendo così il loro modo di comunicare.
Un travel blogger lavora duro, ed impegna molte ore della propria giornata a livello lavorativo, per offrire il meglio ai propri utenti, follower, seguaci, insomma alla propria gente.
Il mondo della comunicazione è fondamentale, per questo ognuno di noi deve imparare a guardare il mondo altrui con un occhio diverso.

Questa è la mia esperienza ed il mio consiglio personale, da albergatore in primis e da influencer marketing, oggi.

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I viaggi di Mario Whitehead, il documentario. Da albergatore a creatore di contenuti social
La creazione del Personal Branding Mario Whitehead e l'inizio di un viaggio, insieme.
Negli anni, sono sempre andato alla ricerca di un modo per far conoscere il mondo del Lifestyle alberghiero e la mia esperienza nel turismo.
Così nel Luglio 2018, mi sono immerso nel mondo dei Social, partendo con Instagram e successivamente su altri social, per raccontare il mondo del Lifestyle alberghiero e la mia passione per i viaggi, integrando il tutto con un blog personale sulla figura del mio Personal Branding, Mario Whitehead.
Ascolta la mia storia, buona visione.

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