14 Maggio 2021
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Il mio viaggio a Sharm El-Sheikh

Travel, Egitto
scritto da Mario Whitehead il 22-03-2021 08:00
Il mio viaggio a Sharm è partito nel programmare una vacanza mirata a visitare una località differente dalle solite, andando alla ricerca della scoperta di un po' della cultura del Medio Oriente.
C’è da premettere che, per chi non è mai stato a Sharm El-Sheikh, se si decide di affrontare questa esperienza in un’unica permanenza, il pacchetto per raggiungere quest’area di Egitto, funziona con l’impostazione classica dei villaggi vacanze: soggiorno di 7 giorni/ 6 notti in uno splendido Hotel Resort, dotato di piscine, bar, ristorante, area per spettacoli e spiaggia privata.
Un particolare di queste spiagge private egiziane, consiste nel fatto, che per accedere al mare aperto, occorre scavalcare la barriera corallina, grazie alla presenza di una passerella lunga circa una decina di metri.
Solitamente per queste tipologie di Resort, vengono offerti dei pacchetti All-inclusive per garantire una permanenza soddisfacente a 360 gradi.
Ho scelto di provare questa esperienza, prenotando nel mese di Agosto, e devo dire che personalmente, non era il periodo migliore se considerate che le temperature in quei giorni segnavano circa 42 gradi, forse anche qualcosa in più.
C’è da dire che Sharm El-Sheikh offre un clima ideale tutto l'anno, anche se il periodo migliore consigliato va da aprile a novembre, mesi durante i quali è possibile godere pienamente del mare, del sole e delle straordinarie immersioni.

Ma entriamo nel dettaglio a raccontare questa esperienza.
Partiti da Napoli con la mia famiglia, arriviamo a Sharm, dove troviamo all’uscita dell’aeroporto il Tour operator, che ci aspettava per indirizzarci al pullman che ci avrebbe accompagnato al Resort.
Subito una considerazione da segnalare, se avete intenzione a breve o in futuro di affrontare questo viaggio, vi avviso che troverete l’aria condizionata a manetta in tutti i percorsi in pullman.
Quindi un consiglio spassionato, portatevi qualche abbigliamento idoneo per proteggervi dalle improvvise escursioni termiche.
Saliti in pullman, abbiamo fatto un tour veloce tra i vari villaggi che ospitavano gli italiani, anche perché sul pullman salivano tutti gli ospiti provenienti dall’Italia, anche se appartenenti a villaggi differenti.
Arrivati al nostro Resort, abbiamo fatto un giro veloce con l’animazione del villaggio, per capirne gli orari e l’organizzazione del resort, per poi rivolgerci successivamente all’ufficio informazioni in modo da poter organizzare le varie escursioni per i giorni successivi.
Arrivati in camera notiamo subito che la camera è molto bella, ma poco pulita.
Pensavamo fosse solo un nostro problema, ma navigando in internet, mi ero reso conto, attraverso la lettura di molte recensioni, che nei diversi Resort di Sharm, gli ospiti segnalavano tutti la stessa identica cosa.
Una spiegazione è arrivata nei giorni seguenti, nel notare a lavoro solo uomini, in ogni ambiente, incluso nei servizi di risistemazione delle camere.
Durante tutto il periodo della mia permanenza, non ho trovato nessuna donna araba a lavoro, all’interno della struttura.
Ancora una volta grazie ad internet, avevo capito il vero motivo della mancanza di lavoratrici femminili.

Come mai lavorano solo uomini?
Le donne per cultura araba non “possono” lavorare.
Devono stare a casa a curare figli e famiglia, e siccome la maggior parte delle persone che lavorano a Sharm, non sono di Sharm, ma provenienti da altre città dell’Egitto, difficilmente portano dietro la famiglia.
D’altro canto, posso dirvi che gli uomini egiziani, sono molto aperti con le donne occidentali.
Vivendo il Resort giorno dopo giorno, ho notato un altro aspetto molto importante a cui gli egiziani tenevano molto.
Essere più ospitali con gli ospiti che lasciavano la mancia.
Un’abitudine quella della mancia, che non rientra nella maggior parte di noi italiani.
Da cosa si era capito?
Ad occhio nudo, notavamo la super disponibilità di questi lavoratori verso la clientela Russa e Tedesca, un po' meno verso quella italiana.
La spiegazione? stava nella mancia.
Una spiegazione plausibile, se si considerano che gli stipendi percepiti in quei territori, si aggirano all’incirca sui 250 euro al mese.

Dopo questo preambolo di particolari e dettagli, entriamo nel vivo per raccontare Sharm dal punto di vista turistico.

A Sharm El-Sheikh ci sono essenzialmente 4 modi per trascorrere la giornata (e non è detto che non si possa decidere per un mix tra queste soluzioni che è esattamente quello che ho fatto io con la mia famiglia):

•rilassarsi al sole e trascorrere il tempo all’interno del resort;

•fare snorkeling;

•uscire ad esplorare la città di Sharm El-Sheikh;

•programmare diverse escursioni in giorni alterni.

Partendo dal mare, devo dire che è stato veramente uno spettacolo.
La barriera corallina regala scenari magnifici e colori bellissimi.
Ogni immersione era una scoperta eccezionale, da cui era difficile allontanarsi.
Per non parlare dello spettacolo che regalavano i pesci, davvero da lasciarti a bocca aperta.
La sera, grazie anche alla presenza di molti italiani all’interno del Resort, (un aspetto che ci ha consentito di fare velocemente amicizia), sfruttavamo il tempo con queste nuove amicizie, per andare a Sharm e vivere le serate Egiziane.
In particolare, andavamo a Naama Bay o all'Old Market.
Al nostro arrivo, venivamo subito e continuamente assaliti da venditori, che continuamente stavano lì come dei pazzi, per piazzarci qualcosa.
Un appunto molto importante da sapere, se si sceglie una vacanza in queste zone, che per ogni uscita serale occorreva l’ausilio di un taxi.
Ma tranquilli, li trovate all’uscita dei Resort.
L’appunto non è nel prendere il taxi, ma nel contrattare.
Ci tengo in particolar modo suggerirvi, di contrattare pesantemente prima di prendere un taxi.
Vi regalo una tecnica che ha funzionato alla grande con noi.
Quando vi avvicinate ad un tassista egiziano, sappiate che loro sparano subito alto.
In pratica, per darvi una proporzione, sparano 100, per poi chiudere a 10.
Il segreto? lasciateli per 10 minuti a sbollentare (a pensare tra loro e loro), perché arrivano da soli a 10, pur di farvi salire.
Una volta preso il taxi all’andata, mettetevi d’accordo fin da subito per il ritorno allo stesso prezzo.
Loro hanno delle postazioni fisse, dove fermarsi.

Ahh, dimenticavo ……
Se salite sul taxi, sappiate che i tassisti durante la notte camminano a fari spenti correndo come pazzi, quindi niente paura non avete beccato un tassista pazzo, ma per loro è del tutto normale camminare così, perché non osservano alcuna regola.

Tra le varie escursioni affrontate, ho avuto la possibilità di fare:

-una giornata nel deserto del Sinai (tra cui safari in jeep, snorkeling alle “tre piscine”, pranzo beduino, te nell’oasi, cammellata lungo la costa, scoperta della città di Dahab).
Attraverso queste escursioni abbiamo avuto modo di immergerci completamente nella cultura egiziana e nelle tradizioni dei nomadi.

-L’ascesa notturna del Monte Sinai e la visita al Monastero di Santa Caterina (patrimonio Unesco), il più antico di tutta la cristianità .
Questo monastero ha la particolarità di conservare al suo interno una grandissima collezione di paramenti liturgici e manoscritti.

-Escursione al Parco Nazionale di Ras Muhammad, una delle mete preferite dagli appassionati di immersioni, grazie alla presenza di fauna e flora marina che affollano le barriere coralline di Shark e Yolanda e i dintorni del relitto Thistlegorm.

-Visita alla città del Cairo e alla Sfinge con le sue piramidi.

Quest’ultima visita, merita un articolo dedicato, per consentirvi di prendere nota, su cosa visitare in particolare.


Se stai pensando di organizzare un viaggio in Egitto, ti consiglio di leggere anche questo articolo:


Consigli utili per il viaggio:
- considerando l'elevate temperature, consiglio di portare un turbante, per offerte, clicca qui;
- è fondamentale portare con se una fotocamera digitale subacquea, per offerte, clicca qui;


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