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Vivere il Parco della Maremma

24-09-2022 10:00 - Travel Magazine by MARIO WHITEHEAD Professional Travel Blogger

Parco della Maremma in Toscana


Molti avranno sentito parlare della Parco della Maremma, ma quanti di voi conoscono realmente le opportunità che regala questo territorio?
Andiamo nel dettaglio e vediamo insieme come è fatto il Parco della Maremma e le attività che possono svolgere in loco, se decidete di programmare una vacanza in questo magnifico luogo.
Il territorio è molto vasto e si estende coprendo circa 18.000 ettari, di cui 8902 ettari di area protetta e 9.097 di area contigua, all'interno di 3 Comuni: Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.
Il paesaggio naturale del Parco è caratterizzato da una varietà enorme di ecosistemi, che conserva aspetti naturali di grande valore.
Dai minerali, rocce e fossili che sono delle straordinarie testimonianze della storia naturale di questo territorio, passando per le incredibili quantità di specie vegetali ed animali: le dune, la macchia mediterranea, i boschi di lecci e le grandi aree fatte di pinete, sino alle zone umide e le aree di pianura.
Tutta questa vastità di territorio, offre attraverso diverse realtà in loco altrettante possibilità di modalità di visita.

Itinerari nel Parco della Maremma


Tutti questi itinerari, hanno la particolarità che possono essere visitati in tantissimi modi differenti, per soddisfare tutte le tipologie di turisti e visitatori del Parco.
Ogni tipologia di escursione presenta una propria caratteristica, proprio in base alla tipologia scelta, tra quelle a piedi, in bicicletta, a cavallo, in carrozza, in canoa e per non fasi mancare proprio nulla anche le traversate notturne.
Ogni percorso dettagliato per tipologia lo trovate sul sito www.parco-maremma.it
Ogni giorno è possibile effettuare percorsi nei luoghi più insoliti del Parco.
Particolarmente suggestivo è l'itinerario a cavallo che però ha un limite minimo di età per accedere e quello in canoa al tramonto, momento ideale per incontrare gli animali che abitano la Riserva e vedere i vari colori del tramonto.
Tra gli itinerari più caratteristici quello sul Fiume Ombrone in canoa, secondo il mio parere personale, regala l'essenza della Maremma.
Il Fiume Ombrone è il secondo fiume della Toscana, dopo l'Arno.
Dopo aver lambito la periferia di Grosseto, il Fiume Ombrone, attraversa per circa 12 Km il Parco della Maremma dove sfocia a delta nella località denominata Bocca d'Ombrone.
Sul lato settentrionale si estende la Palude della Trappola, la più grande delle aree umide rimaste della zona.
Lungo la foce ad oggi è possibile ancora vedere le opere idrauliche utilizzate per la bonifica.
Un sistema di ingegneria fatte di chiuse e canali, che caratterizzano la piana maremmana.

La flora della Maremma


La particolarità di questa parte di Toscana è la vegetazione boschiva, formata dai lecci, che nei versanti occidentali si accompagnano alla fillirea, al corbezzolo al lentisco, al mirto, al viburno, all'erica e alla sughera.
Nei restanti versanti il bosco di lecci è ricco di specie come la roverella e l'orniello, il sorbo e il biancospino.
Nei terreni del versante orientale dei Monti dell'Uccellina, grazie alle caratteristiche composte da umidità e grandi spazi d'ombra, esistono condizioni molto favorevoli allo sviluppo vegetativo, con la presenza di alloro, carpino nero, cerro e l'acero trilobo.
Il parco della Maremma presenta anche tre specie di selvatici: il cinghiale, un animale molto presente e che continua a crescere di numero sul territorio, il capriolo e il daino, oltre a mammiferi più comuni come la volpe, il tasso, la faina, l'istrice e la lepre europea.
Presenti anche specie dall'alto valore conservazionistico per il territorio, quali il lupo, il gatto selvatico, e la martora.
Inoltre il Parco della Maremma ospita oltre 270 specie di uccelli di diversa natura e le aree umide rappresentano una importantissima area di alloggiamento per numerose specie di uccelli acquatici.

Educazione ambientale per preservare il Parco della Maremma


L' educazione ambientale è un punto forte per preservare le caratteristiche del Parco, basato prevalentemente sul gioco, che si attiva attraverso esperienze manuali per far conoscere la realtà di un territorio.
Ogni anno vengono proposte attività multidisciplinari, che hanno come obiettivo la conoscenza della natura per sviluppare un rapporto positivo e di rispetto con essa.
Un punto forte del il Parco, se si pensa, che a questo tipo di progetto di sensibilizzazione possono prendere parte le scuole.
Mentre nei periodi estivi, vengono realizzati dei veri e propri laboratori didattici della durata di qualche ora utili a coinvolgere i bambini di tutte le età.
Per concludere, il mio suggerimento è di visitare questo magnifico Parco, perché non si può descrivere sul blog quello che riserva, lo si può solo accennare, ma per capirne la vera essenza, occorre viverla.

Saluti, Mario Whitehead

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